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FABIO PARIANTE

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Napoli sotterranea: 4 cose da vedere

Posted on 01/04/201628/01/2017 by Fabio Pariante

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I sotterranei di una città rappresentano senza dubbio una tappa importante per il viaggiatore curioso di scoprire a fondo la storia di un luogo. Napoli non fa eccezione: il sottosuolo di Partenope prese forma nel III secolo a opera dei Greci, che per primi cominciarono a scavare il terreno per ricavare il tufo impiegato per le costruzioni.

Ma fu con i Romani che furono realizzate numerose gallerie viarie, con acquedotti annessi, che alimentavano non solo la rete idrica del centro città, bensì anche alcune aree più distanti per garantire l’acqua a fontane e piscine in età augustea.

Questi sono i luoghi da cui si accede ad alcuni tra i più suggestivi sotterranei di Napoli.

1. Napoli Sotterranea

In piazza San Gaetano, a ridosso di via San Gregorio Armeno e della basilica di San Paolo Maggiore, si trova l’Associazione Napoli Sotterranea che offre un’affascinante e suggestiva escursione nel ventre della città: circa due ore di percorso a 40 metri di profondità (è consigliato coprirsi durante la visita a causa dell’umidità) tra cunicoli e parte dell’acquedotto greco-romano. E’ possibile visitare anche il Museo della Guerra, alla scoperta di quello che fu anche il luogo di rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il percorso continua in superficie, in vico Cinque Santi in un tipico basso napoletano, dal quale si accede a una parte del teatro greco-romano dove pare che Nerone fosse solito esibirsi. La città sotterranea è un viaggio nella storia senza precedenti, a testimonianza della ricchezza artistica che conserva ancora oggi la città. Assolutamente tra le cose da vedere a Napoli.

Ingresso Napoli Sotterranea, By LAES (LAES) [Public domain], via Wikimedia Commons
Ingresso Napoli Sotterranea, By LAES (LAES) [Public domain], via Wikimedia Commons

2. Galleria Borbonica

La Galleria o Tunnel Borbonico si trova in direzione del mare, nel quartiere San Ferdinando in corrispondenza del sottosuolo di piazza del Plebiscito e si estende fino alla collina di Pizzofalcone, oltre la basilica di San Francesco di Paola.

La galleria nasce per motivi militari per volere di Ferdinando II di Borbone per collegare il Palazzo Reale con piazza Vittoria, dove si trova l’attuale Villa Comunale. Si può accedere in via del Grottone, vicino piazza del Plebiscito e in via Morelli dov’è il parcheggio nei pressi della sede storica del quotidiano locale, “Il Mattino”. Continua su Discover Expedia.

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