Fabio Pariante 11/09/2014

Se pensi di aver visto e letto tutto su Miley Cyrus, ti stai sbagliando. Stavolta non c’entrano le sue hot performance (ricordi l’ultima esibizione al Forum di Assago per il Bangerz Tour 2014?) e nemmeno il look stravagante (s)vestita in perfetto ‘stile pop porno’, ma il suo prossimo obiettivo: farsi spazio nel mondo dell’arte.

Non solo cantautrice e attrice, ma anche scultrice. Con il debutto della mostra Dirty hippie (Sporco hippie) il 10 settembre, durante la New York Fashion Week del designer Jeremy Scott, al V Magazine, Miley ha dichiarato in esclusiva: “Odio l’idea di morire come una fottuta pop star. Vado fuori di testa”. Ecco perché, come se non bastasse, ha pensato di lanciarsi nell’ennesima trovata per far parlare di sé utilizzando oggetti a dir poco insoliti: vibratori, ananas, cappelli, bracciali, orecchini, peluche, macchinine. Chi più ne ha più ne metta e, come ha spiegato la cantante, oltre al loro collage multicolor è nascosto un significato molto importante.

Ma qual è? Cosa hanno in comune questi oggetti?

http://instagram.com/mileycyrushttp://instagram.com/mileycyrus

Racconta che nella vita è stata molto fortunata, ma “il 2014 è iniziato malissimo”, ha precisato a V Magazine. “Sono stata in ospedale, è morto il mio cane e sono accadute tante altre cose. Così ho deciso di raccogliere degli oggetti e farne delle sculture. I miei amici e mio fratello dicevano che trasformavo le cose negative, in positive. Ho trasformato l’immondizia in cose che mi rendevano felice”.

La maggior parte del materiale, impiegato per le opere pop, le è stato regalato dai fan e chissà che qualcuno di questi non riconosca il proprio gadget lanciato sul palco durante un concerto. Continua su Wired.

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