Skip to content

FABIO PARIANTE

Journalist & Art Writer on creativity & society

  • X
  • Instagram
  • Facebook
  • Threads
  • LinkedIn
  • TikTok
  • Bluesky
  • YouTube
Menu
  • Home
  • Interviews
  • Collaborations
    • #MuseumWeek Magazine
    • ArtExplored
    • Artribune
    • Frontrunner Magazine
    • Wired Italia
    • Dove – Corriere della Sera
    • Discover Magazine Expedia
    • Interviews
    • Arte.it
    • Contributions
  • #MuseumWeek
  • About.Me
  • Contacts
Menu

Le 10 cose da vedere a Napoli

Posted on 15/03/201628/01/2017 by Fabio Pariante

Share the post "Le 10 cose da vedere a Napoli"

  • Facebook
  • Twitter

“Napoli è un paradiso; tutti vivono in una specie di ebbrezza e di oblio… Ieri mi dicevo, o sei stato folle fin qui, o lo sei adesso”. J.W. Goethe così ricorda, nel libro “Viaggio a Napoli” (1787), il suo soggiorno partenopeo durato alcuni mesi. Un viaggio che gli ha permesso di definire Napoli come il luogo “più meraviglioso del mondo”, una città piena di contrasti, ibrida, e forse è proprio questo che la rende unica. Basta fare un giro per il centro storico per respirare il folklore di questa città e visitare le sue ricchezze artistiche.

Proponiamo di seguito le 10 cose da vedere a Napoli almeno una volta nella vita.

1. Il Cimitero delle Fontanelle

Si tratta di un antico ossario che accoglie le vittime del colera e della peste, in via Fontanelle, nel quartiere Sanità. Da queste enormi cave di tufo, nasce la tradizione delle “anime pezzentelle”: l’adozione da parte del visitatore di un cranio (capuzzella) ossia, un’anima abbandonata (pezzentella) in cambio di protezione e tranquillità. E ancora oggi c’è chi partecipa a questo rito con devozione.

Una delle cave del Cimitero delle Fontanelle, Wikipedia I, Lalupa [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html), CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) or CC BY-SA 2.5 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5)], via Wikimedia Commons
Una delle cave del Cimitero delle Fontanelle, Wikipedia I, Lalupa [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html),
CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/) or CC BY-SA 2.5 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5)], via Wikimedia Commons

2. La Cappella Sansevero (Cristo Velato)

Il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino è un’opera unica nel suo genere. Si tratta di un blocco di marmo nel quale l’artista ha scolpito il corpo di Cristo coperto da un velo, sempre di marmo. Si pensa che quel velo sia stato opera dell’alchimista il Principe di Sansevero il quale, secondo la leggenda, avrebbe versato un liquido speciale così da trasformare in roccia il tessuto. Oltre al Cristo, nella piccola cappella si nascondono molti simboli religiosi, anche esoterici.

L’interno della Cappella Sansevero, Wikipedia. Di David Sivyer [CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], attraverso Wikimedia Commons
L’interno della Cappella Sansevero, Wikipedia. Di David Sivyer
[CC BY-SA 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], attraverso Wikimedia Commons

3. Il Castel dell’Ovo

Sull’isola di Megaride venne fondata dai Cumani la città di Partenope nell’VIII secolo a.C. Oggi è possibile visitare gratuitamente la fortezza e ammirare il panorama sul golfo di Napoli. Durante l’anno il castello è sede di mostre dedicate all’arte contemporanea. La leggenda vuole che il poeta Virgilio abbia nascosto nelle segrete del castello un uovo in equilibrio per garantire la tenuta della fortezza e la tranquillità dei napoletani.

4. Il Teatro di San Carlo

Proclamato come teatro tra i più belli del mondo dal National Geographic (2014), il Teatro di San Carlo è il piùantico d’Europa ed è stato riconosciuto patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Situato tra piazza Trieste e Trento e piazza del Plebiscito, è stato fondato per volere di Carlo di Borbone, ed è collegato al Palazzo Reale tramite una porta riservata solo al re. Il suo palco è ancora oggi calcato da nomi illustri della storia italiana e internazionale della musica, della danza e del teatro.

5. Il tesoro di San Gennaro

Per i napoletani San Gennaro è un punto di riferimento quotidiano. Denominato anche “faccia gialla” per il colore che oggi ha il volto del suo busto, il tesoro è conservato nei pressi del Duomo di Napoli: gioielli e oggetti in oro eargento tempestati di gemme preziose, fanno di questo tesoro il più importante al mondo.

6. Napoli sotterranea

Vicino piazza san Gaetano, l’Associazione Napoli Sotterranea offre ai turisti un percorso unico e suggestivo dell’altra faccia della città, quella nascosta e che un tempo fu rifugio per la popolazione a causa della peste e della guerra. Oggi è un acquedotto che raccoglie i ricordi di quel tempo e in circa due ore di tour, oltre al percorso sotterraneo, è possibile visitare in superficie una parte dell’antico teatro greco-romano dove un tempo era solito esibirsi Nerone e dove oggi abita la popolazione locale, proprio sugli spalti dei resti del teatro.

7. La Farmacia degli Incurabili

È una farmacia che probabilmente non tutti conoscono e si tratta di un gioiello barocco del complesso degli Incurabili. Grandi sale definite in legno con circa 400 vasi in maiolica d’epoca, questi erano usati per conservare le spezie prodotte nel laboratorio. Ferri chirurgici, antichi strumenti, stampe e libri, sono ancora custoditi in queste sale e rappresentano un inedito incontro tra arte e scienza. Si può visitare su prenotazione. Continua su Discover Expedia.

Share the post "Le 10 cose da vedere a Napoli"

  • Facebook
  • Twitter

Lascia un commento

Devi essere connesso per inviare un commento.

Follow Me On

Follow me on Instagram

Check out my Substack and follow me

Tweet to @FabioPariante

Recent Articles

  • From the Spotlights to Luz, the Seed of Spirituality and Rebirth. Interview with artist Ludovico Tersigni
  • The Art of Jazz: Passion, Teaching, and Innovation. Interview with Maestro Massimo Nunzi
  • Samara Couri and the Art of Reflection: Between Ecology, Myth, and Relationship
  • Metamorphosis of Matter: The Image as a Living Body. Interview with visual artist Gal Weinstein
  • The Alchemy of Color: When Painting Becomes Flesh and Spirit. Interview with Konstantinos Kyrtis
  • The Wings of Color: Dejana Nezic’s Barrier-Free Art
  • Taylor Smith and the Poetry of the Obsolete. The interview
  • When the Earth Speaks. The Kinetic Art of Bob Landstrom
  • The Scream of Painting. Interview with Artist Gordon Massman
  • Beyond the Real, Into the Soul. Interview With Contemporary Realist Painter Lukas Priecko
  • Painting as Interior Geography. An Interview with Artist Anna van den Hoevel
  • Anatomy of Empathy Through the Art of Laurie Victor Kay. The Interview
  • Visual Alchemy and the Memory of Gesture. Interview with Shirley Yang Crutchfield, a Self-taught Artist Who Shapes Gold with Her Soul
  • A Meeting of Souls in the Work of Artist René Romero Schuler
  • Stitched Memory: Between Matter and Body. Interview with Artist Michelle Alexander
  • “My Practice Has Become a Direct Response to War, Shaped by The Urgent Reality Around Me”. Interview with Visual Artist Alina Zamanova
  • From the Brush to the Metaverse: the Creative Evolution of Artist Giovanni Motta
  • Futuristic Aesthetics Through the Eyes of Digital Artist Morten Lasskogen

  • X
©2025 FABIO PARIANTE | Design: Newspaperly WordPress Theme