Fabio Pariante 30/10/2021

Emergenza climatica in prima linea, a Capri, nella mostra allestita alla Certosa di San Giacomo. Un tema più che mai attuale e delicato che l’artista e attivista Paolo Cirio (Torino, 1979) affronta nelle sale del monastero trecentesco, il più antico dell’isola, con un percorso site specific dal titolo Natural Sovereignty. Argomento ricorrente e affrontato dai più con modalità e tecniche differenti, in questo progetto, a cura di Marina Guida, l’artista propone invece un approccio perlopiù analitico, che invita a riflettere sui piccoli gesti del quotidiano, del singolo individuo, ma soprattutto delle istituzioni in merito a un’urgenza non più rimandabile.

PAOLO CIRIO A CAPRI

La mostra, che si articola in nove sale e nei chiostri della Certosa, fa il punto sul tema con tele, stampe e installazioni. L’opera Climate Human Plaintiffs invita il visitatore a compilare un formulario realizzato dall’artista in cui è possibile precisare quali sono stati i danni personali, quindi il risarcimento economico, in quanto parte lesa della questione ambientale. Climate Culpable, invece, nel chiostro grande, riunisce 24 bandiere che presentano i loghi dei più importanti produttori di gas serra responsabili di oltre il 50% totale delle emissioni globali, e rappresenta una denuncia con cui Cirio, che vive a Torino e New York, rivendica il diritto ambientale, ecosostenibile, libero da accordi politici ed economici tra le potenze internazionali, proprio come i drappi di stoffa delle bandiere che fluttuano nel vento.
Tra gli ultimi progetti con cui l’artista ha smosso letteralmente l’opinione pubblica, Capture ha sottolineato a Parigi i rischi e le conseguenze dell’uso dell’intelligenza artificiale per il riconoscimento facciale su un database di oltre quattromila volti di agenti di polizia francesi.
Anche a Capri l’artista vuole scomodare i poteri forti, provocare per sensibilizzare i responsabili dell’innalzamento del livello del mare, del riscaldamento globale, dell’estinzione di alcune specie animali.

Paolo Cirio, Climate Legal Evidence. Installation view at Certosa di San Giacomo, Capri 2021. Photo credits Amedeo Benestante
Paolo Cirio, Climate Legal Evidence. Installation view at Certosa di San Giacomo, Capri 2021. Photo credits Amedeo Benestante

INTERVISTA A PAOLO CIRIO

Come è nato il progetto Natural Sovereignty e quali sono stati i tempi di produzione?
È nato un anno fa, quando ho incominciato ad approcciarmi alla questione del cambiamento climatico e soprattutto ai danni che ne derivano, in termini di giustizia legale ed economica. Tra studio e ricerca ho impiegato circa sei mesi e poi altri quattro per la produzione: è stato uno sforzo notevole. Ma in realtà oltre dieci anni fa realizzai un progetto sull’innalzamento del livello del mare a New York, dunque seguivo già questi argomenti quando non erano attuali come oggi.

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