Arte ed emergenza climatica. Gli interventi di IABO a Napoli

SALVATORE ROCCO, IN ARTE IABO, È IL PROTAGONISTA DELLA CAMPAGNA #CLIMATECHANGE LANCIATA DA INWARD, L’OSSERVATORIO SULLA CREATIVITÀ URBANA, A ROMA E NAPOLI. UNA SERIE DI POSTER ANIMANO LUOGHI AD ALTA FREQUENTAZIONE COME STRADE E STAZIONI, FACENDO RIFLETTERE SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI.

L’arte di Salvatore Rocco (Napoli, 1980), meglio conosciuto come IABO, è al centro di #ClimateChange, la campagna di sensibilizzazione dedicata all’ambiente realizzata in collaborazione con Inward, l’osservatorio nazionale sulla creatività urbana, in corso a Roma e a Napoli. Poster giganti e piccoli decorano alcune strade della Capitale e le due stazioni della Circumvesuviana di Napoli di piazza Garibaldi e Porta Nolana, per queste ultime in collaborazione con EAV – Ente Autonomo Volturno. Si tratta di un progetto di riqualificazione urbana in divenire, che nel tempo sarà esteso ad altre stazioni e luoghi di intenso passaggio, con l’obiettivo di approfondire ancora una volta un tema delicato come il cambiamento climatico mondiale. Abbiamo raggiunto telefonicamente il direttore Ricerca Inward, Luca Borriello, per farci spiegare come è nata l’iniziativa e la collaborazione con l’artista napoletano IABO.

PAROLA A INWARD

L’iniziativa è nata da una riflessione intima sul tema del cambiamento climatico, da una sensibilità personale di chi lavora in Inward. Grazie al suo stile pop, e quindi per l’immediata forza comunicativa, abbiamo pensato a IABO per realizzare una campagna d’impatto. Il progetto è stato lanciato lo scorso settembre nelle strade di Roma e poi a Napoli con EAV, con cui collaboriamo dal 2004”, ha dichiarato Borriello, che, in merito al progetto, aggiunge: “Per sottolineare l’emergenza climatica, insieme a IABO abbiamo pensato a due figure simbolo del clima mondiale: un indio che vede nevicare nella foresta e un inuit che suda a causa del caldo e quindi è preoccupato per lo scioglimento dei ghiacci. Abbiamo sottoposto le figure ai climi opposti e, dal punto di vista estetico, i personaggi sembrano attoniti, stupiti e il colore dello sfondo richiama il clima del territorio di riferimento.

#ClimateChange, IABO, Napoli, piazza Garibaldi, crediti IABO, Inward, Marco Bevilacqua
#ClimateChange, IABO, Napoli, piazza Garibaldi, crediti IABO, Inward, Marco Bevilacqua

PAROLA A IABO

Di ritorno da Amsterdam per la personale Core Identity alla ART3035 Gallery, a cura di Luca Beatrice e Ginevra Russo, in corso fino a novembre, IABO commenta così l’esperienza #ClimateChange: “Collaboro da circa venti anni con l’associazione Evoluzioni, oggi Inward. Il primo Leitmotiv, infatti, l’ho realizzato nel 2004 nella stazione Circumvesuviana di San Giorgio a Cremano e nel tempo abbiamo definito altri progetti tra Roma e Napoli, gli ultimi alla Fondazione Foqus, in occasione dell’accordo Italia-Spagna per la rigenerazione dei Quartieri Spagnoli. Durante l’evento alla fondazione, abbiamo donato l’opera ‘Don Pedro’, il viceré spagnolo che fondò i Quartieri, all’Ambasciatore di Spagna Alfonso Maria Dastis Quecedo. Ma grazie a #ClimateChange sono tornato nel mio habitat naturale, fra treni e metropolitane. Oltre a sostenere la causa, mi piace l’idea di contribuire, nel mio piccolo, attraverso l’arte, a far riflettere anche il passante distratto su un tema così importante. L’arte dovrebbe fare questo: stimolare il fruitore”.

STAZIONI E PROTAGONISTI

Con EAV, che ha istituito CREAV, il primo albo di street artist da cui seleziona gli autori dei progetti, Inward ha dipinto oltre venticinque stazioni e ne ha in programma altre quattro: Cercola, Santa Maria del Pozzo, Vesuvio de Meis e Brusciano. Con l’artista Mattia Campo Dall’Orto, invece, sono state prodotte per gli elettrotreni della linea Circumvesuviana pellicole di rivestimento con alcune figure che hanno segnato la storia locale, tra cui Plinio il Vecchio, Giacomo Leopardi, Wolfgang Goethe, Ercole e Massimo Troisi, protagonista, insieme ad Alighiero Noschese, anche del grande murale realizzato due anni fa da Inward con Rosk&Loste nella stazione di San Giorgio a Cremano.

Per Artribune.