Art tour in Costiera. Le chiese più belle da visitare

Oltre al Duomo di Sant’Andrea ad Amalfi, alla Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo a Sorrento, alla Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Pantaleone a Ravello e alla Chiesa dalla cupola maiolicata di Santa Maria Assunta di Positano, lungo le due Costiere ci sono alcuni luoghi di culto che meritano di essere visitati non solo per la loro architettura che nel corso del tempo ha subito una radicale trasformazione, ma anche per i capolavori d’arte conservati al loro interno.

Costiera Sorrentina
Sant’Agnello, a pochi passi dall’Hotel Mediterraneo e da Piazza Marinella, si trovano la Chiesa e il Convento dei Frati Cappuccini, edifici fondati nel 1586 con i nomi dei Santi Giovanni e Paolo. L’unica navata con tre cappelle sul lato destro, presenta gli interni realizzati con dettagli in legno di ciliegio e tra le opere d’arte, una Madonna venerata dai Santi Francesco e Giovanni di Eduardo Scarpati. All’esterno la statua di San Francesco sulla parte più alta della facciata di colore giallo pastello.


Chiesa dei Frati Cappuccini a Sant’Agnello | Foto: (Own work), via Wikimedia Creative Commons

Vico Equense a picco sul mare, si trova la chiesa italiana più bella eletta nella Top 10 dei Restauri d’Italia del 2016: la Chiesa della Santissima Annunziata. Tra il 1284 e il 1299 venne edificata sui resti del Tempio dedicato alla dea Cibele e rappresenta uno dei pochi riferimenti tipici del gotico campano. Restaurata nel Settecento, la facciata esterna di colore rosa è in stile barocco. Un tempo la chiesa era residenza dei padri agostiniani della Congregazione di San Giovanni a Carbonara di Napoli.

In Piazza Tasso a Sorrento la Chiesa del Carmine, della seconda metà del Cinquecento, è dedicata alla Beata Vergine del Carmelo. Danneggiata più volte e quindi ricostruita, presenta una navata unica con altari laterali e i dipinti conservati sono perlopiù di scuola napoletana come la Madonna col Bambino, mentre sull’altare maggiore c’è una copia della Madonna Bruna, la cui versione originale si trova nella Chiesa del Carmine in Piazza Mercato a Napoli.


Chiesa del Carmine, Sorrento | Foto: Berthold Werner, via Wikimedia Creative Commons

Costiera Amalfitana
Vietri sul Mare, la Chiesa di San Giovanni Battista ha origine nel X secolo e nel corso del tempo ha subìto diverse ristrutturazioni e ricostruzioni, fino all’ultimo intervento avvenuto nel 1732. Si trova nel punto più alto del centro storico di questa bellissima località amalfitana, famosa nel mondo per le ceramiche e per il mare cristallino. La chiesa è riconoscibile dalla cupola ottagonale maiolicata.

La Chiesa Santa Maria delle Grazie a Raito è conosciuta per la sua posizione panoramica sul Golfo di Salerno. La struttura del 1540, presenta un caratteristico altare maggiore definito da un paliotto in marmo con Cristo morto e gli Angeli intorno, con sopra una grande tela del Cinquecento della Vergine delle Grazie. Nella cappella laterale invece, del 1727, ci sono alcuni affreschi di Luca Giordano. Di produzione napoletana, nella chiesa si trova anche la statua dell’Ottocento della Madonna delle Grazie che viene portata dai fedeli durante le processioni locali.


Decorazioni del soffitto della Chiesa della Madonna delle Grazie a Raito (Vietri sul Mare) | Foto: © Fiore Silvestro Barbato, via Flickr

Della seconda metà del XIII secolo, la Chiesa di Santa Chiara a Ravello è a tre navate divise da due colonnati con quattro colonne antiche. La navata centrale ha una volta a botte, a differenza di quelle laterali che sono a crociera, a impreziosire lo stile romanico, il pavimento settecentesco realizzato completamente in maiolica. La chiesa è parte del Monastero delle Monache Clarisse Urbaniste fondato nel XIII secolo. Tra le altre in città, la Chiesa di San Francesco del XIII secolo ha una storia tramandata tra leggenda e realtà: pare sia stata fondata proprio dal santo sulla base di un’altra chiesa che era dedicata a San Giovanni Battista e di cui oggi si possono notare solo alcune parti. Tra le tele più importanti una Deposizione di Cristo, la Madonna del Rosario con i Santi Domenico e Caterina e ancora, un organo a canne del 1909. Accanto alla chiesa c’è il Convento dei Francescani.