A Roma il più grande murales ecologico d’Europa

A Roma, in via del Porto Fluviale, è stato inaugurato il più grande murales ecologico d’Europa. Realizzato con la pittura Airlite, una particolare tecnologia che purifica l’aria abbattendo l’inquinamento, si sviluppa nel quartiere Ostiense di Roma su 1000 mq, che, una volta dipinti, hanno un impatto sull’ambiente pari a un bosco di 30 alberi. L’opera, dal titolo “Hunting Pollution”, è di Federico Massa, in arte Iena Cruz, street artist milanese ma da 8 anni di casa a New York dove lavora come muralista e scenografo.

Hunting Pollution, ovvero “a caccia di inquinamento”, rappresenta un airone tricolore, specie in estinzione, in lotta per la sopravvivenza e ha una doppia chiave di lettura: da una parte l’animale inconsapevole cattura la sua preda in un mare fortemente inquinato, dall’altra è lui stesso a cacciare l’inquinamento in uno degli incroci più trafficati e inquinati della capitale grazie all’utilizzo delle eco-pitture. Airlite, infatti, si applica come una semplice pittura, che con l’azione della luce sia naturale che artificiale, elimina agenti inquinanti come gli ossidi di azoto, benzene, formaldeide. Trasforma ogni parete in un depuratore d’aria naturale: 12 metri quadrati eliminano l’inquinamento prodotto da una autovettura in un giorno.

Con questo progetto inizia anche la collaborazione tra la no-profit al femminile Yourban2030 e Air is Art, la no-profit guidata da Antonio Cianci e Kristen Grove, volta alla fusione tra arte sostenibile e comunità culturali, che dal 2017 coinvolge artisti, designer e illustratori per dare vita a un movimento partecipativo dedicato a chi vuole mettere la creatività al servizio di un bene collettivo: l’aria che respiriamo.

“Air is Art – spiega Kris Grove, presidente di Air is Art – è una piattaforma dedicata all’arte sostenibile, nata per coinvolgere artisti, designer, illustratori, ma anche amici e chiunque voglia entrare a farne parte. Per dare vita a un movimento partecipativo dedicato a chi vuole mettere la creatività al servizio di un bene collettivo: l’aria che respiriamo.”

Nell’ambito del progetto, domani verrà presentato al Milano Design Film Festival “Cantiere 2 Harbour”: un film di Henrik Blomqvist sul progetto di Roberto Coda Zabetta che con Airlite ha dipinto il molo di Portivy. “Air is Art nasce per regalare alle nostre città bellezza e aria pulita grazie alla mano di artisti in grado di utilizzare i prodotti Airlite in modo originale, come un acquarello.” Prosegue Antonio Cianci, Amministratore Delegato di Airlite.

Airlite è una tecnologia che si applica come una pittura su qualsiasi superficie e trasforma ogni parete in un depuratore naturale. E’ facilissima da usare, ha una gamma di colori molto ampie e permette di ottenere una resa artistica di grande qualità e impatto visivo. Si può utilizzare per applicazioni in interno ed in esterno. La sua tecnologia permette di ridurre gli ossidi di azoto (che sono la principale causa di morte derivante dall’inquinamento dell’aria), la formaldeide, di eliminare il fumo delle sigarette e i cattivi odori. Inoltre elimina completamente i batteri, anche quelli resistenti agli antibiotici, causa di molte malattie respiratorie e permette di ridurre il consumo di energia elettrica, grazie alla capacità di riflettere la componente calda della luce del sole.

Air Is Art è un progetto di promozione dell’innovazione legato alle tecnologie per il miglioramento della qualità dell’aria. Unisce arte, tecnologia e stili di vita per comunicare l’importanza della qualità dell’aria nella vita di tutti noi. Consiste in eventi e iniziative che, partendo dal territorio, si sviluppano a livello internazionale coinvolgendo i più importanti player globali. Air Is Art unisce le proprietà benefiche di Airlite con le armi tipiche degli artisti: pittura e pennelli. 1mq di pittura Airlite = 1mq di bosco. Secondo i dati OMS 2018, 9 persone su 10 sono esposte a livelli d’inquinamento dell’aria pericolosi per la salute, al punto che la cattiva qualità dell’aria è responsabile di milioni di morti premature ogni anno. L’attività artistica, sia creata che ammirata, è in grado di alterare lo stato psicologico dell’uomo con importanti conseguenze propositive per la salute.